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Informativa privacy

I tuoi dati, in chiaro.

Ai sensi degli articoli 13 e 14 del Regolamento UE 2016/679. Senza rimandi ad allegati: quello che facciamo con i dati è scritto qui.

Chi tratta i dati

Titolare del trattamento sono i Comuni di Riace, Stilo e Pazzano, nell'ambito del progetto «Borghi in Piazza» finanziato dal PNRR M1C3 2.1 «Attrattività dei Borghi» Linea B (CUP F49I22000220006). La piattaforma Startuppiamo è gestita da International Culture Foundation – ETS, che tratta i dati per conto del titolare.

Quali dati raccogliamo

Per l'account: nome, cognome, email, telefono, città di provenienza e una password, che conserviamo solo cifrata e che nessuno di noi può leggere. Per la candidatura: il contenuto dell'idea, i comuni su cui insiste, i luoghi indicati e l'eventuale ragione sociale, più un documento obbligatorio — la carta d'identità di chi porta avanti l'idea — che serve a verificare chi si candida. Il curriculum si può allegare ma non è richiesto. Non chiediamo dati sanitari né dati di pagamento.

La carta d'identità e il curriculum

La carta d'identità è il solo documento obbligatorio del modulo, e serve a una cosa sola: sapere chi porta avanti l'idea. Accompagniamo persone, non fogli, e su un intervento finanziato con fondi pubblici bisogna poter dire a chi è andato l'accompagnamento. Non ne ricaviamo niente in automatico: non la leggiamo con nessun sistema, non ne estraiamo il numero, non la confrontiamo con banche dati. Resta il file, e lo guarda una persona. Il curriculum lo puoi allegare se ce l'hai, e serve alla stessa cosa, ma non è richiesto per candidarsi. Se presenti l'idea in gruppo basta il documento del referente: non chiediamo quello degli altri.

I documenti che alleghi

Oltre alla carta d'identità puoi allegare il curriculum e il progetto su file, e dalla tua area quello che aiuta a capire l'idea: in tutto 8 documenti (business plan, preventivi, planimetrie, fotografie). Restano su un archivio non pubblico: non hanno un indirizzo raggiungibile da fuori e si scaricano solo da chi ha fatto accesso ed è autorizzato a vederli. Se un documento contiene dati di altre persone — i curriculum del gruppo, per esempio — sei tu a doverti assicurare di poterli condividere, e ti chiediamo di allegare solo quello che serve davvero a capire l'idea. Quelli facoltativi puoi toglierli quando vuoi finché la selezione non è chiusa; la carta d'identità non si toglie ma si sostituisce, perché senza il modulo non starebbe più in piedi. Dopo la chiusura, per togliere qualunque cosa basta chiedercelo.

Se scrivi al supporto

Il modulo «Scrivi al supporto» raccoglie il nome, l'indirizzo email e il testo del messaggio, e li conserva nel pannello di amministrazione insieme a quello che ti è stato risposto: serve a non farti raccontare due volte la stessa cosa. Li legge solo chi amministra il sito. Puoi chiederne la cancellazione in qualsiasi momento scrivendo a amministrazione@refingo.it.

Se chiedi di essere avvisato

Il riquadro in fondo alle pagine («Avvisami quando apre un format») raccoglie il solo indirizzo email, e serve a mandarti un messaggio quando parte una nuova iniziativa. Nient'altro: nessuna newsletter, nessuna pubblicità. Per uscire basta chiedercelo e lo togliamo.

Perché li trattiamo, e con che diritto

Le finalità non hanno tutte la stessa base giuridica, e vale la pena dirlo per esteso. Valutare la candidatura, comunicarti l'esito, organizzare le due giornate e verificare chi si candida: la base è la tua richiesta di partecipare a una procedura pubblica con le regole scritte nel regolamento (art. 6.1.b del Regolamento UE 2016/679), dentro il compito di interesse pubblico che i Comuni svolgono attuando l'intervento PNRR (art. 6.1.e). Conservare quello che serve a rendicontare i fondi: obbligo di legge (art. 6.1.c). Avvisarti quando apre un nuovo format, se lo hai chiesto: consenso (art. 6.1.a), separato da tutto il resto e revocabile quando vuoi, senza nessuna conseguenza.

Le spunte in fondo al modulo

Sono tre e vanno date tutte: senza, il bottone di invio resta bloccato. La prima dice che questa informativa l'hai letta, e ne registriamo il momento — serve a noi per dimostrare di avertela data, non è la base giuridica del trattamento. La seconda è la tua dichiarazione di poter esserci nelle due giornate. La terza riguarda la vetrina, ed è spiegata qui sotto. Chiamarle tutte «consensi» sarebbe scorretto: un consenso che non si può rifiutare non è un consenso, e preferiamo dirti come stanno le cose. Partecipare a questa call significa accettare queste tre condizioni; se una non ti va bene, la strada è non candidarsi — e scriverci il perché, che le regole della prossima edizione si scrivono anche così.

La pubblicazione in vetrina

Le idee accompagnate vengono pubblicate: è la comunicazione dei risultati di un progetto finanziato con fondi pubblici, prevista dal PNRR e scritta nel regolamento della call. Per questo è una condizione per partecipare e non una scelta lasciata aperta. Pubblichiamo titolo, sintesi e i luoghi indicati, e nient'altro: non il nome, non il cognome, non l'email, non il telefono, non la descrizione estesa, non i documenti allegati. In vetrina si legge l'idea, non chi l'ha presentata. Il trattamento si fonda sull'interesse pubblico, quindi puoi opporti per motivi legati alla tua situazione (art. 21): scrivici, e se non ci sono ragioni cogenti in contrario togliamo la pubblicazione. Toglierla non fa perdere l'accompagnamento e non rimette in discussione la selezione.

Chi li vede

La commissione di valutazione e i docenti che seguono le giornate; l'amministrazione della piattaforma per farla funzionare. I dati non vengono ceduti a terzi, non vengono usati per finalità commerciali e non alimentano nessuna profilazione. Non decidiamo niente in modo automatico: le idee le leggono delle persone.

Dove stanno e chi ci mette le mani

Su un server in Italia. Per spedire le mail (conferme, esiti, avvisi) ci appoggiamo a un fornitore di posta che agisce come responsabile del trattamento e vede il tuo indirizzo e il testo del messaggio. Il sito non usa cookie di profilazione né strumenti di statistica di terzi: l'unico cookie è quello che tiene aperta la tua sessione dopo l'accesso.

Per quanto tempo

Fino alla chiusura della rendicontazione del progetto, e comunque non oltre ventiquattro mesi dall'invio, salvo obblighi di conservazione previsti dalla normativa sui fondi PNRR. I documenti allegati seguono la stessa sorte dell'idea a cui sono attaccati: cancellata quella, spariscono anche loro. La carta d'identità è l'unico documento di cui puoi chiedere la cancellazione anticipata: chiusa la selezione ha finito il suo lavoro, e se ce lo chiedi la togliamo tenendo il resto del fascicolo.

I tuoi diritti

Puoi chiedere accesso, rettifica, cancellazione, limitazione e portabilità dei dati, scrivendo a amministrazione@refingo.it o dal modulo del supporto. Puoi opporti (art. 21) a quello che facciamo sulla base dell'interesse pubblico, e la pubblicazione in vetrina è il caso concreto. Puoi revocare il consenso dove è consenso davvero, cioè per gli avvisi via mail. E puoi sempre ritirare la candidatura: da quel momento smettiamo di valutarla e conserviamo solo quello che serve a dimostrare come è andata la procedura. Rispondiamo entro trenta giorni. Se pensi che qualcosa non vada, puoi rivolgerti al Garante per la protezione dei dati personali (garanteprivacy.it).

Proprietà dell'idea

L'idea presentata resta del proponente, documenti compresi. Il progetto non acquisisce alcun diritto di sfruttamento economico: la vetrina è promozione del progetto e dell'idea, non una cessione, e resta limitata a titolo, sintesi e luoghi. Nessuno può prendere quello che hai scritto e farci un'impresa al posto tuo.

Per qualunque richiesta sui dati, scrivici dal modulo del supporto: ci arriva nel pannello e non si perde.